Dr. Jekyll e Mr Hyde

19.05.2017

"Qual è la più grande sfida che i giovani d'oggi devono affrontare?"

Mi capita ogni singolo giorno di entrare in classe e non vedere volti. No. Vedo maschere. Parlo con maschere. Interagisco con maschere. 

Gli adolescenti di oggi non riescono mai ad essere se stessi. Non riescono in nessun modo a tirare fuori ciò che hanno dentro. E questo è un male. È uno dei tanti problemi che affliggono una società già malata ma che imperterrita continua a far muovere faticosamente la locomotiva su binari sgangherati e arrugginiti. Un buon insegnante, quindi, non deve solo saper spiegare in maniera ampollosa Dante, Petrarca e Boccaccio ma è necessario che cerchi di comprendere le dinamiche attraverso cui i nostri ragazzi si trasformano in "mine vaganti". Ogni giorno vedo il fragile mostrarsi forte e il forte mostrarsi fragile. Vedo il ricco mostrarsi povero e il povero mostrarsi ricco. Vedo l'intelligente mostrarsi stupido e lo stupido, intelligente. 

Perché? Per quale motivo gli adolescenti del terzo millennio (e mi ci metto dentro anch'io!) devono per forza desiderare di essere ciò che non sono? Mi piacerebbe sentire o leggere il vostro pensiero al riguardo. 

Appositamente, in una delle mie classi ho dato da svolgere una traccia piuttosto provocatoria. Credo sarebbe piaciuta anche a voi. 

"Spesso ogni essere umano cerca sfide impossibili per sentirsi vivo o per distogliere l'attenzione da ciò che conta davvero. Eppure molti sostengono che la più dura tra di esse sia proprio quella contro se stessi. Cosa ne pensi al riguardo? Rifletti."

Molti studenti hanno scelto di provare ad entrare nel profondo dei loro cuori per scovare alcune risposte. 

Le hanno trovate? 

Probabilmente no ma almeno il primo passo è fatto. E questo, nella società di oggi, credo conti più del 50%!

Dalle loro produzioni scritte leggo di sfide impossibili nello sport, nella vita, nei rapporti con i gentori, con gli amici, coi professori e chi più ne ha più ne metta. Ma in realtà, anche inconsapevolmente la peggiore delle sfide è sempre contro uno specchio. 

Quale specchio? 

Lo specchio di noi stessi. 

Nessuno si accetta fino in fondo per come è. Nessuno. Anche colui che sembra essere il più "figo" e il più desiderato ha dentro il proprio cuore vuoti incolmabili che assomigliano più al cratere di un vulcano spento piuttosto che alla Fossa delle Marianne. Vi starete chiedendo il motivo per cui ho scritto questa metafora, vero? È tutto più semplice di quanto possa sembrare anche se ha un sapore piuttosto macabro ed angosciante: nella Fossa delle Marianne ci potrebbero essere pesci e forme di vita che nessuno conosce mentre in un vulcano spento forse ci avviciniamo a quel concetto di "nulla" che la filosofia cerca di spiegare attraverso ragionamenti e parole. 

E anche colei che agli occhi di molti sembra essere la personificazione di Afrodite ed Atena messe insieme, si sente brutta, sciupata e così poco intelligente da non essere mai all'atezza. 

Da dove proviene questo puzzo diffuso di disagio? 

Probabilmente da questa società in cui si vive. Una società che spinge arrogantemente verso modelli stereotipati e impossibili da attuare nella vita reale. Sembra che sia una gara nel tentativo di raggiungere un mondo utopistico che non vedrà mai la luce. Perchè tutto è alterato. Tutto è virtuale. Tutto è falso. E di conseguenza nessuno riesce a vivere una qualsiasi emozione al pieno della sua potenza. Belle o brutte non importa. L'importante è sentirle. Percepirle. Viverle!

Ed è per questo che i ragazzi di oggi mostrano a tutti il Mr Hyde che c'è in loro mentre a casa, chiusi nella propria stanzetta, al buio e con la musica "a palla" riescono a riprendere le sembianze di un Dr Jekyll stanco e provato. Ci riescono perché sono soli. Perché nessuno può violare quello spazio sacro che è più invalicabile della linea del pomerio tracciata dagli antichi romani. E sì perché quella linea rappresenta il sottile ma ben demarcato confine tra la vita vera e quella finta. Una vita che ormai è sempre più svuotata di quei valori che fino a pochi decenni fa la rendevano quantomeno speranzosa e degna di essere vissuta. Si cerca sempre il massimo. Si cerca sempre il proibito. Si cerca sempre quella luce che in realtà è solo buio. 

Perchè? 

Per apparire. Per piacere. Per farsi notare.

Perché al giorno d'oggi tutti voglione essere Mr Hyde. Mr Hyde fa centro. Mr Hyde aiuta a stare meglio a tal punto da sentirsi accettati. Venerati. Pronti ad affrontare questa società di cannibali. 

Ed ecco che ciascun adolescente comincia a star male. 

Soffre anche quando pensa di vincere. Soffre anche quando pensa di gioire. Soffre anche quando pensa di sorridere. Soffre anche quando pensa di amare. 

Perché? 

Perché niente di tutto questo è più sentito come parte di loro. E il punto di non ritorno è breve, credetemi! Per tornare indietro si cerca inevitabilmente di indossare una maschera, poi una seconda, una terza, una quarta e così via fino a non capire più quale sia l'aspetto reale. Fino a non trovare più neanche il minimo segno di acne sulla pelle che solo chiudendosi in quella stanzetta buia e solitaria si riesce pallidamente ad intravvedere.

Tu chi scegli di essere?