Notte prima degli esami

20.06.2017

"L'importante non è quello che si trova alla fine della corsa, l'importante è quello che provi mentre corri!"

Il fatidico momento è giunto. La fatidica notte è arrivata. Quella notte che nessuno di noi potrà mai dimenticare, quella notte che ci ha resi tutti un po' più grandi e tutti un po' più folli. Quella notte che vorremmo rivivere ogni notte. Quella notte che ci è rimasta nel cuore. Quella notte in cui la paura, l'ansia, la rabbia, la gelosia, la voglia di vivere, il desiderio di "spaccare" il mondo, il pianto, il riso, l'abbraccio, la carezza e il bacio l'hanno fatta da padroni assoluti.

Non è così?

Chi l'ha già vissuta non può darmi torto. Non può non riscontrarsi in queste parole.

Alla fin fine è una notte come tutte le altre... ALT!

Non è una notte come tutte le altre. L'esame di maturità lo si fa (si spera!) una volta sola, ed è per sempre! È un po' come un matrimonio. Si dovrebbe svolgere una volta soltanto. Quell'esame è la stessa cosa. È il matrimonio di un ragazzo o di una ragazza di diciotto anni con la vita. E quella notte ne è il simbolo. Il suggello. La chiosa.

Avete intrapreso un percorso lungo, irto e difficile ma credetemi, è il cammino più bello su cui abbiate poggiato i vostri piedi. Non voglio essere nostalgico o quasi geloso della vostra condizione ma desidero semplicemente dirvi di vivere questo momento nel migliore dei modi. Siete arrivati al traguardo e quando si intravvede la fine, bisogna dare tutto. Sono questi metri mancanti a fare la differenza (e non sto parlando di voto scolastico!). È davvero questione di centimetri. 

Adesso, vi prego, fate esattamente quello che vi dico:

1. Chiudete i libri se ancora ne avete aperti alcuni; la prima prova è il tema di italiano e non serve studiare per quello. Le parole sono già nella vostra mano. Le parole sono già tinte dell'inchiostro della vostra penna. Le parole fluiranno dal cuore senza fare il minimo sforzo.

2. Chiudete gli occhi.

3. Non pensate a niente. Saranno il vostro cuore e la vostra mente a fare tutto il resto.

4. Tirate un lungo sospiro.

5. Tirate un lunghissimo sospiro.

6. A questo punto sorridete.

7. Perchè dovreste sorridere? Rileggete il punto 3 e capirete.

8. Aprite gli occhi.

9. Perchè dovreste aprire gli occhi? Non basta sognare. Bisogna vivere il sogno.

10. Alzatevi da quella maledetta sedia!

Anzi no, aspettate un attimo e finite di leggere questo post, per favore! So che l'impazienza e il desiderio di portare a compimento mille pensieri diversi, ormai, facciano parte di voi ma arrivate fino alla fine...

Non posso entrare nei vostri pensieri anche se mi piacerebbe sapere da ognuno di voi cosa abbiate in mente di fare. Vi dico solo di farlo. Fate ciò che vi frulla in testa da un po' (nel limite del possibile!) e saziate il vostro cuore di tutti quei momenti che avreste voluto vivere prima. Fatelo perché non torneranno più indietro. Assolutamente no! 

Com'è possibile fare tutto questo in una maledetta notte? 

È possibile. Credetemi. Lo è. Non concentratevi su ciò che è superfluo o su ciò che potreste fare anche domani. Non concentratevi sulle cose ma sulla gente. Questo è il bene più prezioso che ci è stato donato. Non mandate un semplice messaggio ma fatevi trovare sotto casa della vostra amica, del vostro amico o persino di quella persona che da sempre vi ha mandato nella friendzone più estrema. 

Fatelo! 

Questo è il momento. Riceverete un due di picche? Riceverete insulti? Resterete delusi? No, impossibile. Perché il sorriso di chi sta vivendo questa notte appieno, è incancellabile. È indelebile. È come se per dodici ore foste invincibili ed imbattibili. Questa notte è la notte in cui non si devono avere rimpianti.

Avrà tutto un lieto fine?

Chi può dirlo. Qualcosa andrà bene. Qualcosa non andrà secondo le vostre aspettative ma cosa importa? Avrete vissuto una notte. E per una volta lo avrete fatto come conviene.

La notte perfetta?

Sarebbe bello avere una scuola a picco sul mare. Su una scogliera battuta dai flutti delle onde e arrivare all'alba nella propria classe. Guardare il sole che sembra sollevarsi dall'azzurro infinito del mare che si mescola con l'immensità del cielo. Trovarsi a casa di un compagno di classe. Magari sulla spiaggia. Passare la serata sotto il portico in compagnia di un bel focolare e di una chitarra. Parlare. Chiacchierare. Ridere. Scherzare. Abbracciarsi. E poi addormentarsi un paio d'ore tra le braccia della persona con cui vorremmo fermare il tempo. Sarebbe bello vero?

Mi sto immaginando i vostri visi. Sono diventati anch'essi un sogno. Sono diventati anch'essi radiosi. Sono diventati belli davvero.

Non tutti ci siamo potuti permettere una notte così. E pochi se la potranno godere ma non importa. I sentimenti sono quelli anche se la scuola si dovesse trovasse nella periferia più buia di Milano. I sentimenti non cambiano. Sono proprio loro a fare la differenza. Il portico, la spiaggia, il focolare, il mare e le onde potreste sostituirli anche con il cemento, l'immondizia, il degrado e un treno rotto. Quello che fa la differenza siete voi. Sono le persone. Sono i professori. Sono gli amici. Sono gli amori. Sono le famiglie. Perchè una classe è una famiglia e questa notte renderà quella famiglia, vera. Sarà perfetta? No. Assolutamente no. Nessuna famiglia è perfetta. Anzi, le migliori, sono proprio le peggiori.

Vivete! 

Vivete questa notte come se fosse l'ultima. Ah... lo è! Ma è anche la prima e l'unica! Che confusione! Ed è giusto che sia così. La confusione e la malinconia di sapere che questo momento sarà eterno solo nei vostri ricordi, renderà tutto ancor più speciale e meraviglioso. 

Sono davvero contento di essere un professore. Ogni anno è come se rivivessi uno dei momenti migliori di sempre, grazie a voi!

E adesso cosa fate ancora qui a leggere?

Non perdete tempo e date quel bacio che non avete mai dato.

Non perdete tempo e date quella sberla che non avete mai dato.

Non perdete tempo e abbracciate quella persona che non avete mai abbracciato.

Non perdete tempo e date quella carezza che non avete mai dato.

Non perdete tempo e mandate a quel paese quella persona che vi ha "calpestato" senza una ragione.

Non perdete tempo e stringete la mano a quell'amico con cui non parlate da tempo a causa di motivo mai compresi fino in fondo.

Non perdete tempo e sorridete a quella persona che sta attentendo il vostro sorriso da una vita.

Non servono più guerrieri muscolosi che imbracciano una spada gigantesca. Il tempo di Achille è finito. Non siate corazzate ma sentitevi agili e rapidi incrociatori.