Giovani: tra realtà e reality

27.06.2017

"Alcuni programmi televisivi sono come gomma da masticare per gli occhi"

Da anni, anni e anni (come direbbe il carissimo Massimo Boldi) vediamo reality show di ogni genere in televisione e ne siamo più o meno attratti. Siamo sinceri. Quando li guardiamo, spegnamo completamente il cervello proprio perché siamo stanchi della giornata e abbiamo ormai necessità di quell'oretta di riposo che tanto sentiamo di aver effettivamente guadagnato. Ci può stare. La vita non è perfetta e noi neppure.

MA!

E qui mi soffermo ancora su questo MA!

I reality non sono tutti uguali anche se più o meno ci vogliono propinare sempre gli stessi concetti e cioè mettere a nudo una pallida e pavida parvenza di una realtà quotidiana che assolutamente non ci appartiene. Assolutamente no! Ce ne sono comunque alcuni che hanno un po' più senso di altri ma ce n'è uno che definirlo assurdo, abominevole, antieducativo e sconvolgente sarebbe davvero poco.

Avete capito a quale mi sto riferendo?

Dai non è difficile arrivarci e so che siete persone intelligenti, sensate e abili...

Non avete ancora capito?

Dai, ve lo dico, ma solo perché siete voi.

Mi sto riferendo a Temptation Island, un reality prodotto da Maria de Filippi (tra l'altro una donna che io stimo moltissimo e che non capisco come possa essersi abbassata a tanto...).

Cosa ne pensate?

Vi dico cosa ne penso io. Non perché il mio parere sia insindacabile o assolutamente preciso, puntuale e perfetto. Lo faccio perché semplicemente vorrei condividere con voi ciò che mi passa per la mente e mi piacerebbe che voi facciate lo stesso con me. 

Detto questo, lo reputo davvero insensato soprattutto perché pieno di disvalori. Non voglio fare il moralista. Non lo sono e coloro che mi conoscono bene e di persona oppure anche solo tramite questi miei interventi, sanno che le mie vedute sono ampie e non di certo bigotte ma a tutto c'è un limite. 

Questo programma viene visto per lo più da un target giovane. Un target che definirei troppo giovane. I ragazzi del terzo millennio sono sicuramente molto più problematici delle precedenti generazioni proprio perché vengono bombardati da cascate di informazioni (giuste e sbagliate!) ogni santo giorno e si vergognano nel chiedere perché hanno paura di sentirsi piccoli, insignificanti e ancora bambini. Metabolizzano ogni singolo colore, ogni singola parola e ogni singolo gesto. E ciò che arriva dalla televisione è qualcosa di sacrosanto. Qualcosa che loro vorrebbero riproporre nella vita reale. E Temptation island distorce la vita reale. Quella vita reale in cui i ragazzi (se sono fortunati!) incontreranno un amore vero, un amore che non va pubblicizzato in televisione e soprattutto un amore che non ha bisogno di essere tentato per capire la direzione giusta in cui muoversi. Non funziona così!

Alcuni potrebbero dire che Temptation Island sia solo un gioco. Non lo è. O meglio, lo potrebbe essere ma in qualità di reality non lo è nella maniera più assoluta. Presenta coppie di giovani che in teoria dovrebbero "stare insieme" da parecchio tempo. Anni, magari. E c'è bisogno di partecipare a questa "cosa" per capire quello che lui prova per lei e che lei prova per lui facendosi "tentare" da altre persone?

Non so. Non capisco. Forse perché, a 28 anni, tra una decina di giorni mi sposo e ringrazio per avere trovato una ragazza favolosa che dal lontano 2006 mi è accanto (pur con tutti i miei difetti!) ma vi chiedo di vivere esperienze vere, esperienze che vi possano lasciare qualcosa e non necessariamente di bello ma almeno sono state vere e sincere (nella loro negatività!). Non dovete cercare di mettere in discussione una delle poche cose belle che la vita ci ha riservato: l'amore. Quello ci sarà sempre e sta a noi cercare di trovarlo. Di afferrarlo. E di farlo nostro! 

Temptation Island serve solo per mettere a nudo fragilità che i ragazzi non sanno nemmeno di avere o che non hanno del tutto. Serve per mettere a nudo quel concetto di amore che equivale a provare tutto. Serve a mettere a nudo quel concetto di amore che non equivale al bene dell'altro ma al bene di se stessi, al bene del momento, al bene del mero piacere. Di fronte a noi abbiamo persone che non vanno trattate come fenomeni da baraccone. Non sono marionette nelle mani del boss di turno. Sono persone che hanno sentimenti. Provano dolore. Sono persone che hanno una storia alle spalle e nessuno sa bene quale sia questa storia perché è privata e sincera. È quella storia che verrà svelata solo quando la mano della persona giusta, sfiorerà la vostra. E quella mano significherà "per sempre". E quella mano non avrà bisogno di tentazioni. E quella mano non avrà bisogno di mettersi alla prova.

Temptation Island è un teatro. Un teatro che vorrebbe corrispondere alla realtà. Un teatro che mette in scena l'assurdo. Un teatro che fa venire il magone nei cuori dei giovani. Perché anche se fuori si mostrano duri, decisi e di ferro, dentro di loro ci sono tensioni, angosce e ansie che di certo non vengono diminuite illudendosi di essere come gli attori di un reality.

E ricordate che voi siete la chiave del successo di coloro che tramite il successo, non vi danno la libertà ma vi rendono schiavi di ciò che sono diventati.