EROE

09.02.2018

Neve che copre ogni rumore.

Silenzio. Angoscia. Parto.

Solitudine di colui che immaginando,

insegna.

Dal bianco sbuca il nero

quando un angelo sprofonda nell'inferno.

Trasparenza. Lealtà. Rispetto.

Croccantini utili solo a non far abbaiare un cane

che latra in un deserto di sentimenti.

Puzza. Fetore. Malaria.

Illusioni di un eroe romantico

che crede nella morte.

Sorrisi finti accompagnano il percorso

di colui che nel cuore ha la penna.

Foscolo. Leopardi. Baudelaire.

Donne. Felicità. Assenzio.

Tentazioni di un tempo che non è mai esistito!

Banchi scalcinati

ma pieni di sogni

interrotti dalla seduzione

di essere nel branco.

Beata follia di un intelletto

che ha per nome la speranza

di un'illusione ammaliante.

Parole vive da una cattedra spenta;

usata e abusata e violentata.

Maschere compiacenti per l'appagamento

di numeri che non sono mai stati così vuoti.

Tre. Sei. Nove.

Dieci?

Insegnare. Apprendere.

Illusioni di un leader

che stringe nelle mani

complementi di tempo determinati;

niente amore. Niente bellezza. Niente armonia.

Esteta di un tempo fagocitato

dalla forza di coltelli senza lame.

Oro. Argento. Mirra.

Orgasmi di un mondo messo

a novanta da numeri così bassi

che non riescono a vedere nemmeno

la grandezza di un'unità.

Lupi solitari.

Pecore nel gregge.